79°F 26°C
  • La patria del Rum
Ti trovi qui

Barbados, la patria del rum

Lo zucchero e il rum di Barbados

La storia del rum mostra chiaramente che fu proprio nella piccola isola di Barbados che questo distillato ebbe i suoi natali. Quando la popolazione locale scoprì che un sottoprodotto dell’industria della lavorazione dello zucchero, la melassa, poteva essere trasformata in alcol mediante fermentazione, distillata e servita in una potente bevanda, ebbe inizio l’era del rum.

Il rum si distingue dagli altri alcolici per la pianta da cui si ricava: la canna da zucchero. È distillato dal succo fermentato della canna da zucchero, dallo sciroppo della canna da zucchero, dalla melassa della canna da zucchero o dai sottoprodotti della canna da zucchero.

Sebbene dai documenti ufficiali emerga che la prima piantagione di canna da zucchero a fini commerciali apparve nell’isola nel 1640, i coloni ne piantavano e raccoglievano già piccole quantità per creare una popolare bevanda, chiamata “Kill-Devil”, un precursore dell’attuale rum. I rudimentali metodi di distillazione producevano però una bevanda alcolica di bassa qualità e fu solo nel secolo successivo che Barbados cominciò a produrre rum a fini commerciali.

Da cosa ha origine il rum?


La storia del rum mostra chiaramente che questo liquore ebbe origine in questa piccola isola, quando la popolazione locale scoprì che un sottoprodotto dell’industria della lavorazione dello zucchero, la melassa, poteva essere trasformata in alcol mediante fermentazione, distillata e servita come una potente bevanda. Dal rum ricavato dalle piantagioni del 1700 fino al rum punch che si serve oggi, Barbados è sempre rimasta il produttore del migliore rum dei Caraibi.

Cosa ci rivela la storia?


Nel XIX secolo Barbados contava poco più di una decina di fabbriche di zucchero e la canna da zucchero veniva raccolta da migliaia di schiavi africani. Il raccolto veniva successivamente portato a macinare nei mulini a vento delle piantagioni. A quei tempi i mulini abbondavano e utilizzavano l’energia eolica per estrarre i preziosi succhi della canna da zucchero. Attualmente ne restano ancora alcuni nell’isola, il più famoso è quello di Morgan Lewis. Lo zucchero veniva successivamente spedito in Gran Bretagna per la raffinazione con la melassa e il rum. L’industria dello zucchero di Barbados si è evoluta nel corso dei secoli, è stata interamente meccanizzata e oggi utilizza la tecnologia più avanzata.

Perché lo zucchero di Barbados è così buono?


Il meraviglioso clima soleggiato e temperato di Barbados e le sue piogge rinfrescanti hanno creato le condizioni perfette per la coltivazione della canna da zucchero sin dal 1600. Il suolo di Barbados contiene anche un ingrediente speciale: gli elevati livelli di alcalinità apportano una combinazione unica di minerali e di sostanze nutritive che contribuiscono a creare il particolare gusto aromatico del nostro zucchero.

Tour del rum a Barbados


Fra le esperienze di viaggio a Barbados non può mancare un tour dedicato al rum e alla scoperta della sua raffinata arte di produzione. La visita di una delle migliori distillerie di rum del Paese consente infatti di scoprire molte cose su quello che è considerato il migliore rum del mondo. Fra le tante, si ricordano la Mount Gay Rum Distillery, la St Nicholas Abbey Distillery, la Foursquare Rum Factory & Heritage Park, nonché la West Indies Rum Distillery, dove è possibile acquistare una bottiglia di rum di alta qualità da portare a casa, come il Mount Gay Rum Extra Old, St Nicholas Abbey Rum, Foursquare Spiced Rum, Doorly’s, Rum Sixty Six, Cockspur e Malibu.

Una tappa da non perdere: una bottega di rum. Per vivere il rum come un abitante di Barbados, la cosa migliore è entrare in una bottega di rum. Ce ne sono in ogni angolo dell’isola, nessuno li ha contati con precisione ma si ritiene che ce ne siano almeno 1.500, disseminati nelle città e nei villaggi, fra colline e campi, molti situati proprio accanto a una chiesa. Sugli scaffali del locale è probabile che vi sia un vasto assortimento di rum di alta qualità. Si può gustarlo liscio oppure “on the rocks”, cioè con ghiaccio. Chi preferisce qualcosa di più dolce, può mescolarlo con la coca cola, oppure ordinare il famoso rum punch. Questo cocktail è servito in tutti i bar e dopo un po’ si cominciano a notare sottili variazioni nel gusto, poiché ogni miscela sembra avere un carattere proprio. Se poi si desidera accompagnarlo con uno spuntino, diversi negozi di rum servono anche pasti semplici, come panini con pesce volante o con prosciutto o formaggio, servito con il tipico pane salato Bajan.

     
Chiudi