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Una miscela di elementi culturali britannici e dell’Africa occidentale

Passato coloniale

Barbados fu colonizzata dagli inglesi nel 1624 e l’influenza britannica si esercitò ininterrotta per diversi secoli. La cultura di Barbados è costituita da una miscela di elementi culturali britannici e dell’Africa occidentale. Anche se l’inglese è la lingua ufficiale, i barbadiani o Bajan, come amano definirsi, non hanno dubbi sul fatto che solo attraverso l’uso del dialetto Bajan si può esprimere l’autentica cultura barbadiana.

Il dominio coloniale

L’influenza britannica ebbe inizio quasi quattro secoli fa, nel 1625, quando il capitano John Powell prese possesso dell’isola in nome del re Giacomo I. I primi coloni britannici arrivarono due anni dopo e fondarono un insediamento costituito da 80 civili e 10 schiavi africani. Sin dal principio, Barbados adottò lo stile di governo britannico, creando una democrazia parlamentare nel 1639. Durante il periodo coloniale, tutti i membri dell’Assemblea legislativa appartenevano all’élite della classe dominante.

In seguito all’abolizione della schiavitù in Gran Bretagna nel 1838, i cittadini di colore cominciarono rapidamente ad assumere un ruolo all’interno del governo dell’isola, con il primo membro di colore eletto nel 1843.

Barbados acquisì l’indipendenza politica dalla Gran Bretagna nel 1966, ma decise di mantenersi fedele alla sua tradizione di democrazia parlamentare e rimane tuttora un membro del Commonwealth. L’amore per il cricket, di chiara derivazione britannica, continua a rappresentare un elemento essenziale della cultura barbadiana.

La squadra di cricket nazionale ha vinto numerosi titoli regionali, confermando la popolarità di questo sport. Molti giocatori ottengono successi ancora maggiori nella squadra delle Indie Occidentali, con cui partecipano alle competizioni internazionali. Uno dei giocatori di cricket più famosi del mondo, Sir Garfield Sobers, è un cittadino di Barbados.

     
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